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Estinzione Anticipata Finanziamento: Calcolo Agos, Compass, Findomestic, Modulo Richiesta ed eventuale Penale

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Normalmente, chi accende un prestito o ha bisogno di un finanziamento, dà pochissima importanza e sottovaluta uno degli aspetti fondamentali del contratto stesso: l’estinzione anticipata, il suo calcolo, la possibilità o meno di esercitarla e le eventuali penali.

Quando accediamo al credito, pensiamo solamente a valutare l’economicità della nostra richiesta in ragione del nostro bisogno di denaro finalizzato o meno e valutando l’effettivo importo delle rate, se sostenibili e per quanto tempo gravanti sul bilancio personale.

L’estinzione anticipata di un finanziamento merita un po’ di attenzione in più: chi può esercitarlo, quali sono gli svantaggi e i vantaggi, i costi di una simile scelta apparentemente contraddittoria, i vincoli contrattuali, le eventuali penali e i moduli da compilare per avviare questo procedimento che di fatto risolve giuridicamente il contratto stesso di finanziamento.

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Ci soffermeremo, infine, su calcoli di esempio per semplificare la bontà o meno di questa scelta, riferendoci a eventuali prestiti simulati con i maggiori istituti finanziari presenti nel panorama: Agos, Compass e Findomestic.

Estinzione Anticipata del Finanziamento: Cos’è e Quali Costi?

Ogni qual volta accettiamo di impegnarci con un contratto, in un modo o nell’altro, stiamo vincolando la nostra vita e quindi le nostre azioni a una serie di norme e doveri iscritti nel contratto stesso. Allo stesso modo, un finanziamento ci impone di pagare determinate rate a certe scadenze e ci vincola sia patrimonialmente, sia psicologicamente.

Sicuramente la scelta di un finanziamento, ponderata e ben studiata, fatta per sostenere un determinato progetto, un acquisto ingente, una mancanza di liquidità o in qualsiasi altro caso nel quale serviva subito una certa somma di denaro, è una scelta come tante altre, ma necessita della giusta valutazione; valutazione che deve essere fatta anche nel caso in cui, vuoi per contingenze quali un guadagno extra, vuoi per dinamiche di vita, sia possibile rifondere ed estinguere anticipatamente il contratto di finanziamento sottoscritto tra le parti.

A volte anche un nuovo contratto di finanziamento, ben più vantaggioso, può essere oggetto di valutazione per estinguere un debito antecedente, sempre se concesso, vista la concomitanza di uno o più finanziamenti intestati alla medesima persona.

L’estinzione anticipata di un finanziamento consente di ripagare in un dato momento il debito, prima della sua scadenza contrattuale, versando il capitale residuo e gli interessi maturati fino a quel momento sull’importo ottenuto inizialmente dalla finanziaria.

E’ una scelta attiva, quindi serve un’azione promossa da chi ne ha diritto ed è una possibilità prevista dal nostro Codice del Consumo, quindi obbligatoria per legge.

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Economicamente sembrerebbe sempre una scelta vantaggiosa, pensando al risparmio che avremmo non pagando i restanti interessi, ma in realtà serve una valutazione ben più profonda e analitica al fine di decidere il da farsi.

Un’estinzione anticipata ha dei costi connessi alla durata residua del finanziamento oggetto di estinzione, l’importo del debito residuo comprensivo degli interessi maturati e l’eventuale sussistenza di una polizza assicurativa sottoscritta. La famosa penale, ovvero quella somma appannaggio della società finanziaria, ha subito una regolamentazione nel 2013 dopo la riforma del Codice del Consumo e deve obbligatoriamente seguitare queste norme in riferimento all’importo richiedibile:

  • Lo 0,5% dell’importo rimborsato in anticipo se la durata residua del prestito è pari o inferiore a un anno;
  • L’1% dell’importo rimborsato in anticipo se la durata residua è invece superiore a un’annualità.

Dalla stessa riforma dell’1 giugno 2013, sono stati normati i casi nei quali è illecito da parte della finanziaria l’addebito di una penale nel caso di estinzione anticipata, ossia:

  • Quando l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito;
  • Quando l’importo rimborsato anticipatamente è inferiore a 10.000 €;
  • Quando il rimborso è effettuato in un periodo nel quale non è applicato un tasso d’interesse fisso predeterminato dal contratto (quando ad esempio il tasso è variabile quindi è difficile quantificare il tutto);
  • Quando l’estinzione anticipata è effettuata in esecuzione di un contratto di assicurazione a tutela del credito ovvero era stata prevista dalla polizza sottoscritta in concomitanza.

Quando Conviene l’Estinzione Anticipata del Prestito?

Teoricamente si potrebbe pensare che sia conveniente agire attivamente chiedendo l’estinzione anticipata del finanziamento in prossimità dell’inizio e questo può essere vero nella maggior parte dei casi, ma bisogna prestare attenzione anche in questo caso. Innanzitutto bisogna verificare se il piano di ammortamento associato al finanziamento corrisponde a un piano cosiddetto francese, ovvero a rate costanti, nel quale gli interessi associati all’importo erogato sono maggiori, in termini di peso, all’inizio del rapporto; indi per cui risulterebbero già versati interessi maggiori rispetto al capitale e si avrebbe una convenienza economica nell’estinzione anticipata. Fatto salvo il corrispettivo costo da calcolare sulla penale.

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I piani di ammortamento alla francese sono quelli maggiormente applicati dalle finanziarie in Italia, quindi, se stai leggendo e la tua finanziaria ha sede in Italia, tieni in considerazione questa eventualità; non è altre sì economicamente positiva un’estinzione se ci si trova in prossimità degli ultimi pagamenti, poiché gli interessi sono stati quasi ampiamente corrisposti.

Prima di prendere una decisione definitiva, occorre quindi armarsi di penna e foglio, oppure di una qualsiasi calcolatrice o navigare sul web e trovare strumenti utili allo scopo di compiere un rapido calcolo dei costi totali e pesarli; il calcolo non è certo dei più semplici, ma con un po’ di pazienza e di pratica è accessibile a tutti. Bisogna innanzitutto dividere in quote di capitale e quote d’interessi il debito residuo al momento in cui decidiamo di avviare l’iter per l’estinzione anticipata; gli interessi che si sarebbero dovuti corrispondere in seguito, quindi al tempo t+1 non devono essere considerati.  A questo dato va aggiunta l’eventuale calcolo per la penale, come indicato nel paragrafo precedente.

Naturalmente, di solito, viene in aiuto del sottoscrittore il contratto stesso che riporta, rata per rata in forma tabellare, il piano di finanziamento stesso e la sua estinzione man mano che si paghino le rate; basta posizionare l’indice fino al punto della decisione dell’estinzione anticipata per verificare il debito residuo.

Resta salva la considerazione finale secondo la quale, anche dopo aver compiuto un’estinzione anticipata del finanziamento, bisogna accertarsi che le spese effettivamente sostenute siano congrue rispetto a quelle indicate nel contratto stesso per evitare sorprese presenti e future e comunque a titolo di tutela personale.

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Come Calcolare l’Importo da Pagare per l’Estinzione Anticipata

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, ricorriamo a un classico esempio scolastico. Poniamo il caso di essere riusciti ad accedere al credito presso una finanziaria chiedendo un prestito non finalizzato di 40.000€ al tasso d’interesse del 4% annuo, restituibile in dieci anni, quindi in 120 rate a cadenza mensile. Considerando gli interessi e tutti gli altri costi, sappiamo che dovremmo restituire dopo dieci anni un importo di ben 60.000 € avendo aggiunto gli interessi al 4% secondo il TAN, il tasso d’interesse applicato direttamente per un ammontare di 12.860 € e altri costi accessori e oneri nell’ordine dei 7.140 €, rappresentate nel TAEG del 9,04%(il tasso che oltre al tasso di interesse effettivo, registra anche le spese e gli altri oneri connessi al finanziamento, quindi è definito globale). Condizioni chiare sin dall’inizio e accettate da noi perché bisognosi di liquidità. Abbiamo quindi:

Importo Totale dopo dieci anni = Importo Finanziato + Interessi + Costi Accessori e Oneri

60.000 € = 40.000 € + 12.860 € + 7.140 €

Gli interessi totali, quindi, sono 12.860 € e li dovremmo corrispondere attraverso il piano di finanziamento decennale secondo quote d’interesse decrescenti, ma se avanziamo la richiesta di estinzione anticipata, pagheremmo solo gli interessi già giunti a maturazione fino al momento dell’estinzione stessa.  Dovremmo considerare sempre il debito principale, i 40.000 € finanziati e i costi accessori e oneri di 7.140 € nel computo del debito residuo al tempo zero, ma questo, decrescerà sottraendo la quota capitale di ogni rata già pagata. Il nostro finanziamento prevede una rata costante di 500 € mensili composta da un rapporto di quota capitale e quota interessi variabile; allo scorrere del tempo la quota capitale crescerà viceversa quella d’interesse sarà alta nei momenti iniziali per poi decrescere a livelli marginali verso la fine del piano di finanziamento. Ad esempio, nel nostro caso, il primo mese pagheremo 303,58 € di quota capitale e 196,42€ di quota interessi, mentre l’ultimo mese, dopo 10 anni, vedrà una rata di 500 € composta da una quota capitale di ben 497,93 € e solamente 2,07 di interesse.

Seguendo questo sistema, dopo il pagamento della prima rata, il debito residuo si riduce solo della quota capitale perché la quota interessi non rifonde la somma considerata debitoria, ma per lo più ripaga l’utilizzo della somma stessa ed è quindi considerata diversamente. Comprendiamo come sia necessario ricorrere a questo strumento di estinzione anticipata di un finanziamento solo se economicamente conveniente, quindi considerando tempistiche vicine all’inizio del prestito stesso e aggiungendo l’importo della penale: questo perché, all’approssimarsi della fine del finanziamento, gli interessi saranno già stati quasi tutti corrisposti e non si otterrà di certo un’utilità finanziaria con l’estinzione.

Continuiamo con il nostro esempio e sogniamo di essere stati fortunati al gioco o di aver ricevuto un’eredità ed essere entrati in possesso di una cospicua somma di denaro congrua all’estinzione anticipata del finanziamento sottoscritto a Gennaio. Dopo sole quattro rate pagate, quindi quasi all’inizio del nostro percorso avremmo questo scenario:

  • Rata di Gennaio pagata: 500 € di cui 303,58 di quota capitale e 196,42 di interessi, debito residuo di 46.836,42 € (47.140 di debito residuo iniziale – quota capitale 303,58);
  • Rata di Febbraio pagata: 500 € di cui 304,85 di quota capitale e 195,15 di interessi, debito residuo di 46.531,57 € (46.836,42 debito residuo dopo Gennaio – 304,85 quota capitale);
  • Rata di Marzo pagata: 500 €, di cui 306,12 di quota capitale e 193,88 di interessi, debito residuo di 46.225,45 € (46.531,47 debito residuo dopo Febbraio – 306,12 quota capitale);
  • Rata d’Aprile pagata: 500 €, di cui 307,39 di quota capitale e 192,61 di interessi, debito residuo di 45.918,06 € (46.225,45 debito residuo dopo Gennaio – 307,39 quota capitale).

Ad Aprile avremo pagato, dopo quattro mensilità quindi, 778,06 € d’interessi sui 12.860 € totali che dovremmo corrispondere se continueremmo a pagare il finanziamento così come previsto. Pagando dopo quattro mesi il nostro debito, risparmieremmo quindi oltre 12.000 € (12.860 – 778,06 = 12.081,94€ interessi ancora da corrispondere) e si dovranno versare nelle casse della finanziaria erogante i 45.918,06 € di debito residuo aggiungendo una penale nell’ordine dell’1% come previsto dalle norme per finanziamenti estinti anticipatamente il cui importo è superiore a 10.000 € e la durata rimanente è superiore a un anno. In totale dovremmo versare 46.377,24 € poiché la penale risulta di € 459,18.

Naturalmente questo esempio non è certo molto realistico, poiché è molto difficile che una persona chieda 40.000 € in prestito e ne restituisca più di 46.000 dopo soli 4 mesi, riuscendo ad avere a disposizione questa cifra, ma serviva solo a far comprendere meglio il funzionamento dell’estinzione anticipata di un finanziamento e la logica alla base della quale valutare l’economicità o meno ti tale scelta in un dato momento del piano di ammortamento.

Esempi di Calcolo per l’Estinzione Anticipata di un Finanziamento

Fortunatamente non è necessario armarsi veramente di armi e bagaglio, in questo caso carta e penna, e scervellarsi in machiavellici calcoli, ma basta rivolgere il proprio sguardo alla rete per riuscire a trovare dei simulatori che possono rapidamente ed efficacemente generare le risposte che cerchiamo.

Simulatori on line e macchine di calcolo stabiliscono in pochi secondi quanto sia il debito residuo di un dato finanziamento a un determinato tempo e calcolano il costo per l’estinzione anticipata comprensivo di penale. Inserendo semplicemente tre parametri, l’importo della rata, il tasso d’interesse applicato dalla Banca o dalla finanziaria di riferimento e il numero delle rate residue, vedremo comparire dinanzi ai nostri occhi il costo totale dell’operazione in termini economici e riuscire a farsi un’idea ai fini decisionali.

Chi invece vuole essere più esaustivo ed esauriente può, navigando in rete, trovare un foglio elettronico in formato Excel predisposto per l’inserimento di alcuni dati per mezzo dei quali elaborare analiticamente un prospetto riepilogativo tabellare dell’intero piano di finanziamento; inserendo la somma iniziale, il tasso d’interesse applicato, la durata ed il numero delle rate otterremo tutto questo, comprensivo dei valori indicati l’andamento del debito residuo che più ci interessa per considerare l’opzione di estinzione anticipata di un finanziamento. Se proprio siamo dei draghi in informatica, possiamo approntare noi stessi un foglio excel semplicemente inserendo nelle celle apposite le formule matematica alle quali il piano di finanziamento sottoscritto è correlato.

Digitando in un qualsiasi motore di ricerca le parole chiave calcolo estinzione anticipata finanziamento, potremmo trovare un simulatore facilmente utilizzabile. Con un paio di esempi verificheremo quest’affermazione: se vogliamo estinguere un prestito di 20.000 €, con durata 72 mesi, al tasso del 6,50 € dopo aver corrisposto sole 5 rate, inserendo i dati nel simulatore, otterremo un esborso di 18.848,26€ + la penale di 188,48€. Considerando di evitare il pagamento di ben 3.677,05 d’interessi successivi, il risparmio nel complesso ammonta a 3.488,57€ (3.677,05€ – penale di 188,48€). Il simulatore stesso non si limita a questo, ma ci avvisa che dopo la 70esima rata non sarà più conveniente estinguere anticipatamente il finanziamento poiché la penale diverrà maggiore degli interessi risparmiati a quel punto: una bella comodità e utilità.

L’estinzione Anticipata del Finanziamento con Agos, Compass e Findomestic

Dopo aver valutato teoricamente il tutto, ritorniamo con i piedi per terra e analizziamo ciò che prevedono i contratti dei maggiori istituti finanziari riguardo all’estinzione anticipata dei loro finanziamenti: le differenze, eventuali aspetti creativi e modalità di richiesta.

Agos

Scrutando il contratto di finanziamento di Agos, al punto 4 delle condizioni generali troviamo ciò he cerchiamo. E’ scritto questo: è facoltà del cliente richiedere l’estinzione anticipata del proprio debito semplicemente attraverso una raccomanda A/R, quindi con valore di legge, alla sede della finanziaria, rendendo manifesta la propria volontà.

La finanziaria Agos risponderà inviando comunicazione scritta di recepimento e apponendo il calcolo della cifra da corrispondere, comprensiva del debito residuo e della penale relativa all’1% o allo 0,5% se la durata residua è minore di un anno; nel computo totale possono trovare spazio anche eventuali rate non pagate e già maturate ed interessi e spese relative a specifiche disposizioni del contratto Agos. La data di riferimento e di conseguenza l’importo per il computo dell’estinzione anticipata, è considerata quella successiva alla prima data in scadenza dopo l’invio della raccomandata ricevuta, dovuta quindi per intero.

Così come prevede la legge post riforma, non è previsto il pagamento di alcuna penale se l’estinzione avviene in esecuzione di un contratto di polizza sottoscritto a garanzia del credito ovvero se avviene in un periodo nel quale non è prevista l’applicazione di un tasso d’interesse fisso e sottoscritto da contratto oppure se l’importo da versare è uguale all’intero debito o inferiore a 10.000€.

Il pagamento dovrà necessariamente avvenire in un’unica soluzione entro la scadenza della prima rata successiva del finanziamento stesso, pena il decadimento della richiesta di estinzione anticipata.

Compass

Compass cita la casistica dell’estinzione anticipata del finanziamento e quindi il diritto del contraente di poter rifondere anticipatamente il debito ex lege, nella sezione “Altri importanti aspetti legali” del suo contratto di prestito. Anche per Compass il cliente ha diritto al rimborso anticipato del debito risparmiando gli interessi successivi e i costi dovuti alla Compass stessa nel caso di proseguimento del rapporto finanziario. Il contraente deve comunque pagare una penale nell’ordine dell’1% se la durata residua è maggiore dell’annualità o lo 0,5% se inferiore, salvi i casi previsti dalla legge di non applicabilità della penale che sono stati già citati parlando di Agos.

Findomestic

Parimenti, anche per Findomestic valgono i medesimi principi di diritti e di doveri da parte del contrente nel contratto di prestito sottoscritto con la finanziaria. Findomestic invita, inoltre, i propri sottoscrittori, a recarsi nei centri clienti fisici in modo da essere aiutati opportunamente nella domanda di estinzione anticipata e dando un servizio di qualità post vendita ai propri clienti. Una scelta oculata e opportuna sicuramente. Per trovare il centro più vicino, si può benissimo andare sul sito di Findomestic e utilizzare la mappa interattiva oppure, attraverso lo smartphone, attivando la geolocalizzazione.

Modulo per Richiedere l’Estinzione Anticipata del Finanziamento

Sui portali degli istituti finanziari di riferimento, non è presente una modulistica preparata per lo scopo con la quale richiedere l’estinzione anticipata del proprio finanziamento, ma non è difficile approntare una lettera che garantisca la buona riuscita della domanda.

Ricordiamo che qualsiasi documento redatto, deve necessariamente essere inviato tramite raccomandata A/R e, se possibile, per mezzo di fax o e-mail (meglio se PEC) per avere forza di legge. A seconda dell’istituto, sia esso una finanziaria, una banca o qualsivoglia altra specie, si devono considerare i canali disponibili e vagliare quindi il miglior metodo di comunicazione scritta, per efficacia e tempestività.

Nella lettera va manifestata apertamente la nostra volontà di richiedere l’estinzione anticipata del finanziamento e va richiesto il calcolo dell’importo; per legge l’istituto sarà obbligato a rispondere entro dieci giorni dal recepimento della domanda scritta.

Rimandando a ulteriori e più profonde dissertazioni sulla corretta compilazione di una lettera, poniamo comunque le basi fondamentali allo scopo preposto dando alcuni consigli.

In alto va indicato sempre l’oggetto della missiva, nel nostro caso la richiesta di estinzione anticipata di un finanziamento, magari indicando gli estremi del contratto stesso, sulla destra va indicato il destinatario e a sinistra o in basso dopo la comunicazione, va indicata la data.

Nel corpo della lettera va ribadito il motivo per il quale si è scritto indicando gli estremi dell’atto di finanziamento e fornendo dati necessari allo scopo, si richiede quindi anche il conteggio dell’importo da rimborsare e si formulano i saluti, firmando e fornendo indicazioni su eventuali documenti allegati.

Un breve esempio grafico chiarirà eventuali dubbi:

Richiesta Estinzione Anticipata Finanziamento

Spettabile (nome dell’istituto)

Indirizzo

Data:

Oggetto: Estinzione Anticipata del Finanziamento numero____ intestato a_____ indirizzo_____ con rata di €____

Spettabile (nome istituto),

con la presente Vi comunico la mia volontà di procedere, ai sensi dei del Decreto Legislativo 141 del 13 agosto 2010, con l’estinzione anticipata del contratto di finanziamento indicato nell’oggetto e per il quale fino ad oggi ho pagato ___ rate a partire dal____ fino al____ per un totale di €_____.

Vi chiedo quindi di procedere con il calcolo del capitale residuo, degli interessi maturati fino a questo momento e dell’eventuale indennizzo.

In attesa di un vostro gradito riscontro, riepilogo le modalità di contatto e porgo i miei cordiali saluti.

Nome e cognome

Indirizzo

Telefono

E-mail

PEC (eventuale)

Fax (eventuale)

Firma (in calce o in formato digitale)

Allego una copia del documento d’identità.

(se presenti, indicare altri documenti per lo scopo previsto)

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