Prestito con delega o cessione del doppio quinto| IBL Banca

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Info: Finanziamenti e Agevolazioni

 

  • CHE COS’È LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

 La Delegazione di Pagamento è una particolare forma di prestito personale che viene rimborsata dal soggetto 

finanziato (Cliente) mediante una delegazione di pagamento rilasciata a favore della Banca di una quota (sino ad 

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un massimo di un quinto) della propria retribuzione cui il Cliente abbia diritto in dipendenza della propria 

prestazione di lavoro subordinato 

  • CHI PUÒ OTTENERE LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

 Possono richiedere la Delegazione di Pagamento solo ed esclusivamente i Lavoratori Dipendenti che presentino 

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determinate caratteristiche in relazione alla categoria giuridica del Datore di Lavoro, dell’anzianità di sevizio 

maturata e dalla tipologia di contratto di lavoro subordinato 

  • QUALI SONO I DOCUMENTI NECESSARI PER OTTENERE LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO 

 Documento di identità e codice fiscale 

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Ultime 2 buste paga, CUD e certificato di stipendio (quest’ultimo rilasciato dal Datore di Lavoro). Detti documenti 

sono necessari anche ai fini della formulazione da parte della Banca del documento denominato ”Informazioni 

Europee di Base sul Credito ai Consumatori” 

Nel corso dell’Istruttoria potrà essere richiesta dalla Banca ulteriore documentazione ritenuta necessaria 

  • LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RIENTRA NEL CREDITO AI CONSUMATORI? 

 Si 

La Delegazione di Pagamento rientra nel comparto del “credito ai consumatori”; si applicano pertanto alla 

Delegazione di Pagamento le norme riservate alle suddette forme di credito 

Detto prodotto è disciplinato dagli articoli 1269 e 1723 del codice civile oltre che da specifiche disposizioni 

regolamentari emanate, con riferimento ai dipendenti pubblici e statali, dal Ministero dell’Economia e delle 

Finanze 

  • COME AVVIENE IL RIMBORSO DEL PRESTITO 

 La rata di rimborso è mensile 

La rata viene trattenuta su ogni busta paga mensile direttamente dal Datore di Lavoro che provvede a sua volta a 

riversarla alla Banca in forza di un mandato irrevocabile conferito dal Cliente ai sensi dell’articolo 1723 secondo 

comma del codice civile 

  • COME VIENE CALCOLATA LA RATA E LA DURATA DEL PRESTITO 

 L’importo della rata e la durata del prestito sono scelti dal Cliente, tuttavia: 

> la Rata di rimborso non può essere superiore ad un quinto dello stipendio mensile netto 

> il prestito dovrà avere una durata minima di 24 mesi e una durata massima di 120 mesi 

  • IL TASSO DEL PRESTITO È FISSO O VARIABILE? 

 Il tasso di interesse è fisso per tutta la durata del prestito e il piano di ammortamento è a rata costante 

(ammortamento alla francese) 

  • LA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO È SOGGETTA ALLE NORME SULLA PORTABILITÀ DEI MUTUI? 

 Si 

  • QUALI SOLO LE GARANZIE RICHIESTE 

 Sono previste le seguenti garanzie: 

> la costituzione di un vincolo a favore della Banca sul TFR (Trattamento di Fine Rapporto ai sensi 

dell’articolo 2120 del codice civile e indennità similari) maturato e maturando dal Cliente presso il 

proprio Datore di Lavoro o Fondo Pensione. Il TFR è destinato a garantire il rimborso del prestito in caso 

di cessazione, qualunque sia la causa, nel corso del periodo di ammortamento del prestito, del rapporto 

di lavoro tra Cliente e il Datore di Lavoro. In forza del suddetto vincolo il Cliente non può avvalersi per 

tutta la durata del prestito del diritto di cui all’articolo 2120 comma 6° del codice civile (anticipazioni del 

TFR) se non per la quota eccedente l’importo del debito residuo del prestito 

> la stipula di due polizze assicurative di cui una a copertura del Rischio Vita e un’altra, ad integrazione 

dell’eventuale TFR, a copertura del Rischio Impiego del Cliente 

  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO VITA? 

 La polizza Rischio Vita garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte del 

Cliente in caso di decesso avvenuto prima della naturale scadenza del finanziamento 

In caso di pagamento del sinistro la compagnia assicurativa non ha diritto alla rivalsa di quanto liquidato alla 

Banca nei confronti degli eredi del Cliente 

A tal fine il Cliente è tenuto a rilasciare in sede di istruttoria del prestito apposite dichiarazioni sul suo stato di 

salute 

  • COSA GARANTISCE LA POLIZZA RISCHIO IMPIEGO? 

 La polizza Rischio Impiego garantisce il mancato adempimento dell’obbligazione di rimborso del prestito da parte 

del Cliente in caso di risoluzione definitiva, qualunque sia la causa, del rapporto di lavoro tra il Cliente stesso ed 

il Datore di Lavoro 

La polizza garantisce il rimborso della parte del debito residuo non coperta dall’eventuale TFR esistente al 

momento della cessazione del rapporto di lavoro 

Qualora la compagnia assicurativa, al verificarsi dell’evento oggetto di copertura, provveda a liquidare 

l’indennizzo alla Banca è previsto il diritto di rivalsa da parte della compagnia assicurativa nei confronti del 

Cliente per l’importo liquidato 

  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO? 

 Si, in qualsiasi momento 

  • È POSSIBILE ESTINGUERE ANTICIPATAMENTE IL PRESTITO PER EFFETTUARNE UN ALTRO (RINNOVO)? 

 Si 

Il rinnovo comporta la concessione di un nuovo prestito la cui approvazione rimane in ogni caso rimessa 

all’attività istruttoria insindacabile della Banca

  • UNA VOLTA FIRMATO IL CONTRATTO DI PRESTITO COSA AVVIENE? 

Il contratto di prestito si considera concluso con la sottoscrizione dello stesso da parte della Banca 

La sottoscrizione della Banca non comporta tuttavia, in alcun modo, la concessione del prestito e la successiva 

erogazione dell’importo finanziato 

L’efficacia del contratto e quindi la concessione del prestito, è infatti subordinata, a giudizio insindacabile della 

Banca, alla consegna da parte del Cliente di tutti gli atti o documenti necessari per il rilascio e per la validità delle 

garanzie assicurative richieste dalla legge ed all’accettazione incondizionata da parte del Datore di Lavoro da cui 

il Cliente dipende degli obblighi imposti a proprio carico dalla legge stessa (effettuazione delle trattenute mensili 

ecc.) 

L’erogazione del prestito ossia l’effettiva liquidazione della somma finanziata avverrà entro i 10 giorni successivi 

alla data di concessione

 PRIMA DI SCEGLIERE 

  1. Avere a disposizione e portare con sé ovvero ricevere nel caso di offerta fuori sede una copia di questo documento. 
  2. Avere a disposizione e portare con sé ovvero ricevere nel caso di offerta fuori sede il foglio informativo di ciascun prodotto, che ne illustra caratteristiche, rischi e tutti i costi. 
  3. Ottenere gratuitamente e portare con sé una copia completa del contratto e/o il documento di sintesi, anche prima della conclusione e senza impegno per le parti. 
  4. Solo per i contratti di finanziamento è previsto un rimborso spese alla banca. Nei contratti di finanziamento, tuttavia, il cliente può ottenere gratuitamente e portare con sé copia dello schema del contratto e di un preventivo. Inoltre, è sempre possibile ottenere gratuitamente copia del contratto di mutuo dopo che è stato fissato l’appuntamento per la stipula presso il notaio. 
  5. Conoscere il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) nel caso di contratti di finanziamento ed esempi di un ISC (Indicatore Sintetico di Costo) del conto corrente. 
  6. Essere informato su come recedere senza spese entro 10 giorni lavorativi dalla conclusione del contratto. 

 AL MOMENTO DI FIRMARE

  1. Prendere visione del documento di sintesi con tutte le condizioni economiche, unito al contratto. 
  2. Stipulare il contratto in forma scritta, tranne nei casi previsti dalla legge. 
  3. Ricevere una copia del contratto firmato dalla banca e una copia del documento di sintesi, da conservare. 
  4. Non avere condizioni contrattuali sfavorevoli rispetto a quelle pubblicizzate nel foglio informativo e nel documento di sintesi. 
  5. Scegliere il canale di comunicazione, digitale o cartaceo, attraverso il quale ricevere le comunicazioni. 

 DURANTE IL RAPPORTO CONTRATTUALE 

  1. Ricevere comunicazioni sull’andamento del rapporto almeno una volta l’anno, mediante un rendiconto e il documento di sintesi. 
  2. Ricevere la proposta di qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali da parte della banca, se la facoltà di modifica è prevista nel contratto. La proposta deve pervenire con un preavviso di almeno due mesi e indicare il motivo che giustifica la modifica. La proposta può essere respinta entro la data previste per la sua applicazione, chiudendo il contratto alle precedenti condizioni. 
  3. Ottenere a proprie spese, entro 90 giorni dalla richiesta e anche dopo la chiusura, copia della documentazione sulle singole operazioni degli ultimi dieci anni. 
  4. Nei contratti di conto corrente, avere la stessa periodicità nella capitalizzazione degli interessi debitori e creditori. 
  5. Nei contratti di finanziamento, trasferire il contratto (“portabilità”) presso un altro intermediario senza pagare alcuna penalità né oneri di qualsiasi tipo, nei casi previsti dalla legge. 
  6. Nei contratti di mutuo con ipoteca, proseguire il rapporto contrattuale e continuare a pagare le rate alle scadenze prestabilite anche nel caso di ritardo nel pagamento di una rata, purché ciò non avvenga per più di sette volte. 

 ALLA CHIUSURA 

  1. Recedere in ogni momento, senza penalità e senza spese di chiusura, dai contratti a tempo indeterminato, ad esempio il conto corrente e il deposito titoli in amministrazione. 
  2. Nei contratti di mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati all’abitazione o allo svolgimento di attività economica o professionale, estinguere in anticipo, in tutto o in parte, il contratto senza compensi, oneri e penali. Per alcuni di questi mutui stipulati prima del 3 aprile 2007 che prevedono una penale, questa potrebbe essere ridotta (per informazioni, www.abi.it – sezione mutui). Per gli altri mutui, quando c’è un’ipoteca, il cliente può estinguere in anticipo in tutto o in parte il rapporto pagando solo un unico compenso stabilito dal contratto nel rispetto dei criteri previsti dalla legge. 
  3. Ottenere la chiusura del contratto nei tempi indicati nel foglio informativo. 
  4. Ricevere il rendiconto che attesta la chiusura del contratto e riepiloga tutte le operazioni effettuate. 
  • RECLAMI, RICORSI E CONTROVERSIE 

Il cliente può presentare un reclamo alla banca, anche per lettera raccomandata A/R o per via telematica all’Ufficio Reclami Via Campo Marzio n. 46 – 00186 – Roma o al 

seguente indirizzo di posta elletronica ufficioreclami@iblbanca.it. La banca deve rispondere entro 30 giorni. 

Se non è soddisfatto o non ha ricevuto risposta, prima di ricorrere al giudice il cliente può rivolgersi a: 

– Arbitro Bancario Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le Filiali della Banca 

d’Italia, oppure chiedere alla banca. 

– Conciliatore Bancario per richiedere il servizio di conciliazione. Per sapere come rivolgersi al Conciliatore si può consultare il sito www.conciliatorebancario.it.

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Il prospetto rappresenta la griglia de tassi di interesse effettivi globali medi ai fini della legge sull’usura con il periodo di riferimento della rilevazione ed il periodo di applicazione.

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