Incendio alla chiesa di San Rocco: si indaga per eversione a fini terroristici

 

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Dirottate per competenza al Tribunale di Trento le indagini sull’incendio della Chiesa di San Rocco: a prendere in carica il fascicolo i pm Pasquale Profiti e Davide Ognibene.

Con loro e con i carabinieri della compagnia di Rovereto si è confrontato il procuratore capo Raimondi; si indaga per incendio aggravato con fini terroristici.

La pista più probabile sembra quella anarchica, anche se in questa prima fase delle indagini nessuna ipotesi può essere esclusa.

Per ora risulta chiaro che l’incendio sia stato innescato spargendo un liquido infiammabile ma gli inquirenti sono a caccia di testimoni per chiarire la dinamica dell’attacco.

Don Matteo conta i danni: 15.000 euro costerà la sostituzione del portone in legno, completamente distrutto dalle fiamme mentre i preziosi dipinti sono fortunatamente salvi, nonostante siano stati ricoperti dalla fuliggine e necessitino di un importante intervento di pulizia.

In queste ore si cerca ogni elemento utile, ogni dettaglio che possa permettere di ricostruire quanto accaduto.

Non si preannuncia un’indagine priva di ostacoli, essendo gli anarchici esperti nel muoversi senza lasciare troppe tracce, come già dimostrato in passato.

L’unico testimone oculare sembra purtroppo essere la persona che ha dato l’allarme, salvando la chiesa dalle fiamme, essendo stata la zona dell’attentato pressoché deserta a quell’ora della notte.

Le telecamere di sicurezza della chiesa vengono purtroppo spente durante la notte; si spera invece che i filmati delle telecamere di sorveglianza della vicina scuola, già acquisiti dagli inquirenti, possano portare delle delucidazioni.

Nella parrocchia di San Rocco intanto, il contrastato presepe rimarrà esposto fino a febbraio e trasferito poi all’interno in forma permanente.

Arrivano anche le reazioni politiche al gesto:

«Disgusto ed amarezza sono i sentimenti che maggiormente esprimono lo sdegno che proviamo verso l’atto becero portato avanti da ignoti contro la chiesa di San Rocco a Rovereto. Un atto vile e indegno che, nuovamente, deturpa la fama di Rovereto, città della Pace. Un atto insensato, qualsiasi sia il significato e qualora ne abbia effettivamente uno. Un atto che, ancora una volta come i resoconti della recente cronaca locale continuano a testimoniare, porta in auge il tema della sicurezza nella cittadina, sia che sia stato portato avanti dai “soliti facinorosi poco pensanti” sia che sia la plateale dimostrazione di un’idea non condivisa. Per noi, ancora una volta, varrà sempre il motto: “io combatto la tua idea, se è contraria alla mia. Ma sono pronto a battermi sino al prezzo della mia vita perché tu la tua idea la possa esprimere sempre e liberamente.» –  Così il Portavoce di Rovereto del il Movimento 5 Stelle Alessandro Dalbosco e del consigliere Circoscrizionale di Marco Michele Setti.

«Solidarietà al coraggioso parroco»Scrive Zanetti di Civica Trentina che condanna fermamente il vergognoso attentato terroristico alla chiesa di San Rocco di Rovereto ed esprime solidarietà al coraggioso parroco don Matteo Graziola.

«Sono totalmente solidale con il parroco di San Rocco a Rovereto. Noi della Lega siamo al fianco della libertà d’espressione che deve sempre essere tutelata. È inaccettabile che nel 2019 ci siano soggetti capaci di attuare certi comportamenti vili che non tengono minimamente conto dei principi della civile convivenza».- È questo quanto dichiarato dal Segretario Nazionale della Lega Trentino Mirko Bisesti

«Ho voluto portare personalmente la solidarietà della Lega Trentino e la mia a Don Matteo mentre gli operai lavoravano per chiudere e mettere in sicurezza il portone oggetto di un atto vandalico compiuto dai soliti noti. La violenza e i vandalismi non sono mai metodi da adottare per contrastare visioni diverse dalle proprie su temi etici o politici»Dichiara Mara Dalzocchio 

Sull’argomento è intervenuto anche il Consigliere provinciale Denis Paoli che ha affermato: «Atti vandalici come questi sono un segnale preoccupante, soprattutto se rivolti contro un luogo sacro e simbolo della nostra identità come è una chiesa. Purtroppo sul nostro territorio sono presenti soggetti che credono di vivere nell’impunità e che non accettano in alcun modo i principi basilari di uno Stato democratico».

L’articolo Incendio alla chiesa di San Rocco: si indaga per eversione a fini terroristici proviene da La voce del Trentino.

 

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