Blindare il podio

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

Quattro mesi tutti d’un fiato. Da Pistoia, campo neutro che ospitò una Sidigas “orfana” di un Del Mauro squalificato, a Pistoia, ultimo ostacolo di un girone d’andata che, comunque vada, può dirsi più che positivo rispetto alle sofferenze patite. Insomma, siamo al giro di boa: la Scandone ospita l’Oriora per l’ultima sfida del girone d’andata. Quaranta minuti che per entrambe le squadre possono rappresentare una spinta ulteriore in vista dei prossimi quattro mesi, ovvero quelli che decideranno la lotta playoff e quella retrocessione.

La squadra di Alessandro Ramagli è la “seconda” delle ultime: schiacciata tra Torino e Reggio Emilia con sole 4 vittorie all’attivo, Pistoia ha dato segnali di vita nella gara interna vinta contro Varese. Un successo strappato con le unghie che ha interrotto la serie di quattro sconfitte di fila: a guidare i biancorossi alla vittoria ci ha pensato Dominique Johnson. L’ex Venezia, più volte vicino alla Sidigas nelle scorse estati, è la punta di diamante del roster toscano che vanta anche l’ex biancoverde Patrik Auda.

Con loro il rimbalzista Krubally (11 rebounds per gara), il play Kerron Johnson (4.2 assist per match, capace di tirare da tre con il 41%) e LJ Peak. Ramagli non può contare sul lungodegente Gladness e, per ora, sta trovando poca sponda da parte della colonia italiana: Bolpin, Severini, Martini e Della Rosa difficilmente, durante questa prima parte di stagione, sono riusciti a spostare gli equilibri.

Ma, vista la vittoria di spessore contro l’Openjobmetis, i toscani sognano il colpo che potrebbe restituire fiducia ad un gruppo scottato da infortuni e sconfitte. Avellino, in questo senso, ha già pagato (e non poco) dazio, quindi non dovrà avere pietà degli avversari e chiudere definitivamente il discorso podio. Vincendo, infatti, gli uomini di Nenad Vucinic sarebbero matematicamente terzi e da terzi affronteranno le Final Eight di Firenze. In caso di contemporanea sconfitta di Venezia in quel di Brescia, Sykes e soci potrebbero, addirittura, chiudere da vicecampioni d’inverno alle spalle di Milano.

Meglio non volare troppo con la fantasia. I lupi, irresistibili anche in Polonia, stanno tirando la corda della forma fisica: per ora Nichols e compagni stanno riuscendo a tenere il ritmo, ma il vero interrogativo è proprio quello legato alla durata delle batterie della truppa biancoverde. Vucinic, in fase di presentazione del match, è stato più che chiaro: sta centellinando l’utilizzo dei giocatori, sperando che la sfortuna non giochi qualche altro brutto scherzo, ma c’è la necessità di inserire almeno un nuovo giocatore in squadra (in attesa del ritorno di N’Diaye).

Servirà, quindi, una Sidigas capace di ammazzare subito la gara per non rischiare di avere il fiatone. Prima di tutto, però, bisogna blindare il gradino più basso del podio: evitando il quarto posto, Avellino eviterebbe anche Milano in una eventuale semifinale di Coppa Italia. Ma occhio al campo: tra il dire ed il fare c’è di mezzo Pistoia.

 

Mia Immagine

Richiedi informazioni per finanziamenti e agevolazioni

Mia Immagine

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: